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I primi laboratori “a partire dal finale” li ho sperimentati nelle scuole primarie. Da quella traccia ho poi sviluppato “Spoiler” come percorso di scrittura creativa per adulti, e anche gli altri laboratori per ragazze e ragazzi basati sull’invenzione collettiva di una storia.

Maestre e maestri, educatrici ed educatori, bibliotecarie e bibliotecari (eccetera), scrivetemi pure se vi interessa far provare uno di questi laboratori nelle vostre classi o proporli alla vostra utenza: spoilerpartiamodalfinale@gmail.com

PARTIAMO DAL FINALE! LABORATORIO DI INVENZIONE DI STORIE

Versione base

1 incontro di 2 ore circa per gruppo

III, IV e V primaria

Lo spunto iniziale è che “ogni storia è un segreto rivelato a poco a poco”. Il segreto non è altro che il finale della storia stessa.

Decidiamo insieme un finale generico da cui partire (ad esempio: “la ragazza si salva”) e da lì andiamo a ritroso per definire i vari elementi del racconto (personaggi, situazioni, ambientazione, ecc).

Attraverso una serie di domande mirate al gruppo, emergono le proposte sulle varie svolte della storia. Certe scelte vengono votate, altre le prendo io, in modo da far procedere il processo.

Arrivati ad una definizione di tutti gli elementi della storia, proviamo a raccontarla dall’inizio alla fine.

Sono incontri molto partecipati e ogni volta molto diversi. Come dico sempre alle ragazze e ai ragazzi: quando siamo entrati in questa stanza non c’era nessuna storia, e ora ce n’è una costruita tutti insieme.

Laboratorio lungo

4 incontri di 2 ore ciascuno per gruppo

III, IV e V primaria

L’incontro “unico” di cui sopra può essere la base di partenza per un laboratorio di narrazione più articolato, che prevede altri 3 incontri dopo il primo.

Tra un incontro e l’altro chi vuole può scrivere o illustrare la storia che abbiamo sviluppato insieme, e i testi e disegni saranno poi letti e guardati nell’incontro successivo.

Nel laboratorio lungo si passa dall’ideazione di una storia, al tentativo di raccontarla oralmente, alla stesura scritta.

L’approccio che propongo non è legato tanto al miglioramento della scrittura dal punto di vista sintattico e grammaticale. La cosa importante è far prendere coscienza ai ragazzi dei meccanismi della narrazione (orale e scritta), meccanismi che possediamo e conosciamo in modo non consapevole, e che possiedono anche i ragazzi.

Se la composizione del gruppo lo permette, dopo aver definito la storia tutti assieme, averla scritta, e averla illustrata, nell’ultimo incontro metteremo in scena alcune situazioni tratte dalla storia inventata.

LA CUCCIA DI SNOOPY

Luoghi e oggetti dei Peanuts come spunti per inventare nuove storie

INCONTRO CON CLASSI SCUOLE PRIMARIE (classi III, IV e V)

Eleni Molos & Mario Mucciarelli

Gli oggetti sono sempre stati occasione per scatenare la fantasia di Snoopy, Charlie Brown e tutti i loro amici. Scateniamo anche la nostra inventando storie a partire dai luoghi e oggetti più famosi del mondo del Peanuts: la cuccia, la coperta, il pallone, e tanti altri!

A partire dalla lettura e dall’analisi di alcune strisce dei Peanuts, si portano i bambini a scoprire le grandi potenzialità creative di LUOGHI e OGGETTI nella poetica di Schulz: la cuccia, la ciotola, la coperta, il pallone da football, lo “studio dello psicologo” di Lucy si trasformano continuamente in qualcos’altro, oppure ricorrono in store diverse, ogni volta diventando strumenti della fantasia e docili compagni di avventura che l’inventore della storia può plasmare all’occorrenza. Esattamente quanto accade nel gioco di ogni bambino: anzi, si può dire che il “come se” sia la chiave di tutte le narrazioni di invenzione, e che questo procedimento non ci abbandoni mai, nemmeno da adulti.

Verrà dunque presentato il mondo dei Peanuts, anche a favore di chi non lo conosce, e poi verranno tolti i personaggi e lasciati gli oggetti e i luoghi, a disposizione della creatività dei bambini: guidati e orientati, dovranno inventare e raccontare insieme una storia che coinvolga tutti gli oggetti del mondo Peanuts che verranno selezionati.

Per arrivare ad avere un racconto, verranno date le “regole del gioco”: di volta in volta può essere stabilire a priori il finale della storia, oppure procedere per scelte tra alternative date dai conduttori.

Al termine, la storia verrà “messa in scena” attraverso quattro tableaux vivants in cui i bambini e gli oggetti verranno fotografati; le foto comporranno così la striscia originale della classe, che verrà corredata del racconto in forma di fumetto e didascalie.