Il cinema è un’arte collettiva. E infatti scrivere per il cinema (ma anche per la TV) vuol dire scrivere con un’attenzione molto speciale alla produzione. Quindi in fondo anche scrivere un film è un lavoro collettivo. Solo che si fa da soli.
Ma sì, è vero che molto spesso i film vengono firmati da due o otto sceneggiatori. Ma la scrittura è sempre un’attività solitaria, non si scappa (gli imboscati dei gruppi di lavoro non contano).
In questo cortocircuito tra scrittura individuale e creatività di gregge (che devono coesistere) sta gran parte della peculiarità del lavoro di sceneggiatore, che è davvero un mestiere strambo e assurdamente affascinante.
Perché tanto è comunque sempre colpa dell’autore, ma i meriti… Lasciamo stare. E va bene così! (Lasciate stare, lo sceneggiatore è un masochista).
Nel caso specifico, mi assumo la mia parte di responsabilità (individuale e di gregge) per le seguenti opere, che spero riusciate a trovare:
LA GUERRA A CUBA
Regia di Renato Giugliano, Produzione RLP Productions. Soggetto e sceneggiatura di Renato Giugliano e Mario Mucciarelli. Musiche originali: Beppe Tranquillino Minerva. Direttore della Fotografia: Gianmarco Rossetti. Uscito 23 giugno 2021.

THE SPACE BETWEEN (uscito nelle sale italiane il 4 maggio 2017)
Co-produzione italo-australiana, produttori IdeaCinema, Mondo Studio Film e Fantastificio, il film è ambientato in Friuli (Udine e dintorni) e vede il debutto alla regia di un lungometraggio di Ruth Borgobello, con cui ho scritto il copione. Nel cast: Flavio Parenti, Maeve Dermody, Lino Guanciale. Il film è stato presentato al Lavazza Italian Film Festival in Australia, e nella rassegna Kino Panorama Italia in collaborazione con Alice nella città. E’ uscito in Italia il 4 maggio 2017, e in Australia a luglio 2017. L’Australia ha candidato il film come Miglior Film in lingua straniera agli Oscar 2018.

LONELY DOLLS (DOCUMENTARIO)
regia di Renato Giugliano, soggetto e sceneggiatura Mario Mucciarelli e Renato Giugliano. Documentario prodotto da EieFilm e Discovery Plus. Cosa spinge una persona ad acquistare una bambola reborn che può essere confusa con un bambino reale?
